Predict+, il sistema di intelligenza artificiale per predire i risultati dell’intervento di protesi di spalla

L’artroplastica totale di spalla, rispetto a non molti anni fa, è ora un intervento che viene consigliato anche ai pazienti giovani perché è in grado di assicurare loro una normale vita sociale e addirittura una pratica sportiva.

Come ogni protesi non durerà per sempre, ma garantirà per parecchi anni una certa qualità di vita e, quando sarà necessario, permetterà alla spalla di essere operata anche una seconda volta. Per permettere una stabilità e una durata maggiore della protesi la tecnologia è venuta incontro con sistemi di planning 3D e navigazione assistita.

Quando il trattamento conservativo non è più sufficiente, si valuta l’intervento chirurgico con l’obiettivo di abolire il dolore e ripristinare la funzione dell’articolazione interessata dalla patologia degenerativa.

Le opzioni chirurgiche possono essere diverse e in alcuni casi la scelta potrebbe essere diversa in funzione delle aspettative del paziente. La maggior parte dei pazienti può tornare alle attività di vita quotidiana a tre, quattro settimane dopo l’intervento chirurgico e tutti i pazienti entro sei settimane.

Attività come il golf possono essere riprese qualche mese dopo l’intervento chirurgico e il pieno recupero può richiedere fino a sei mesi con un miglioramento continuo per i successivi due anni. Il medico deciderà quale terapia fisioterapica preferire e quali restrizioni potrebbero eventualmente essere applicate. Ogni esperienza di recupero del paziente è unica, quindi il chirurgo monitorerà i progressi di guarigione e ritorno a una vita via via sempre più dinamica.

 

Il team del dipartimento di chirurgia della spalla
diretto da Massimo Brignolo presso il Koelliker
Hospital di Torino

 

Predire il recupero

Ma quali sono gli strumenti che il chirurgo ha per predire al paziente quali saranno i miglioramenti nel futuro? In questo campo la tecnologia viene incontro al chirurgo, che oggi può avvalersi del sistema Predict Plus di Exactech che fa parte dell’innovazione intelligente.

«Predict+ è una nuova applicazione della ricerca clinica che permette di dare al paziente una previsione di come potrebbe essere la qualità della vita dopo una artroprotesi di spalla anatomica o inversa – spiega Massimo Brignolo, responsabile del dipartimento di chirurgia della spalla presso il Koelliker Hospital di Torino –. Predict+ è un’applicazione software che si basa sul concetto della “learning machine analisi” (Lma). La Lma è una branca dell’intelligenza artificiale e si basa sull’idea che i sistemi possono imparare dai dati, identificare modelli autonomamente e prendere decisioni con un intervento umano ridotto al minimo, epurandolo dagli errori. Il medico, dopo aver inserito dati basati sulla valutazione clinica del paziente, comprensivi di tutte le diverse comorbilità (diabete, consumo di alcol ecc.), otterrà dal programma una scheda riepilogativa che viene presentata al paziente. La scheda visualizzerà in maniera semplificata i miglioramenti che il paziente potrà ottenere a seguito di un impianto di protesi.

Vantaggi per chirurghi e pazienti

Predict+ assiste nella selezione del paziente, nella scelta dell’impianto, nell’esperienza e nel livello di soddisfazione del paziente. Il processo di consulenza preoperatoria offre valutazioni basate su evidenze in grado di stabilire, più accuratamente, le aspettative del paziente per l’artroplastica di spalla.

Predict+ consente di condividere il processo decisionale con i pazienti identificando i fattori che influenzano le previsioni degli esiti, compresi i fattori che possono essere modificati, come il dimagrimento, lo smettere di fumare o il completamento della pre-abilitazione.

Questo sistema basato sull’intelligenza artificiale permette anche di confrontare i risultati di una protesi anatomica e inversa fino a 7 anni, per valutare insieme al paziente la migliore scelta, di condividere il Rom previsto e prevedere il dolore. Tutto questo aiuta a conciliare scelte terapeutiche e aspettative del paziente, in un processo di condivisione che porta a una maggiore soddisfazione.

 

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