Protesi navigata GPS di spalla: a Torino, il confronto tra chirurghi. Ecco le novità

Non è stato difficile trovarci d’accordo: il sistema di protesi navigata GPS di spalla è sicuro per il paziente, aumenta la precisione dell’intervento e riduce le complicanze. E’ quanto emerso il 21 settembre a Torino al congresso “SHOULDER ARTHROPLASTY: PLANNING AND NAVIGATION – ARE WE TRACKING THE FUTURE?” a cui ho partecipato in qualità di chairman. Per la mia esperienza con il sistema di navigazione GPS sono intervenuto con una presentazione sulle sfide del sistema di navigazione GPS dalla pianificazione alla navigazione vera e propria per la protesica di spalla. Si è trattato di un’occasione di confronto davvero interessante con chirurghi esperti che hanno messo a disposizione di tutti i loro studi e la loro esperienza clinica e chirurgica.

Il sistema di protesi navigata di spalla è utilizzato in Italia da circa un anno, e i chirurghi che come me la utilizzano sono ancora pochi. Al congresso tenutosi a Torino il 21 settembre presso lo Starhotels Majestic, per la prima volta noi chirurghi di spalla abbiamo avuto la possibilità di confrontarci sui risultati dell’impiego della protesi navigata scambiandoci opinioni e confrontando le rispettive casistiche. Il congresso è stata l’occasione per fare il punto su questo su questo innovativo sistema di navigazione GPS nell’ambito della chirurgia protesica di spalla.

Un’occasione di confronto interessante

Al congresso, organizzato da Exactech Italia, l’azienda che produce il sistema di protesi navigata GPS, erano presenti chirurghi da tutta Italia, oltre a ospiti stranieri che utilizzano questa tecnologia da più tempo.

Il congresso era diviso in due sessioni: al mattino abbiamo affrontato le basi teoriche e mostrato i casi clinici arrivando alla definizione degli aspetti tecnici; al pomeriggio è stata la parte a mio parere più interessante perché abbiamo condiviso le conclusioni che per la prima volta sono state raccolte in base all’esperienza clinica. 

I vantaggi della protesi navigata, le prime conferme

Sistemi computerizzati, in prevalenza esami TAC, hanno confermato le nostre ipotesi: il sistema è preciso. I dati che abbiamo raccolto e le conclusioni a cui siamo giunti sono allineate con le conclusioni a cui sono giunti gli ideatori della tecnica. 

Al congresso di Torino su una cosa ci siamo trovati d’accordo: la soddisfazione del paziente è la cosa più importante per tutti noi chirurghi e i vantaggi che la protesi navigata può portare nell’ambito della chirurgia di spalla sono davvero numerosi. Primo tra tutti un grado di precisione sempre più raffinato, dato dalla guida GPS che, come un vero navigatore satellitare guida passo per passo la mano del chirurgo al fine di ridurre al minimo il rischio di complicanze dovute a malposizionamento della protesi.