Capsulite adesiva

Capsulite adesiva

Cos’è e quali sono i sintomi della capsulite adesiva?

La capsulite adesiva è una patologia meno frequente rispetto alla lesione della cuffia dei rotatori ma altrettanto invalidante per il paziente.
Si presenta con sintomi quali dolore e rigidità della spalla (limitazione dell’articolarità passiva, in particolare delle rotazioni) che insorgono anche in assenza di un trauma o di una causa scatenante. Spesso è associata al diabete. È caratterizzata da una “infiammazione” della capsula articolare, ossia del “manicotto” fibroso che ricopre l’articolazione, determinandone la perdita della normale elasticità e la diminuzione del volume.

Quali sono le cause della capsulite adesiva?

Comprenderne l’origine e prevederne l’evoluzione nel singolo paziente è molto difficile: la capsulite adesiva, infatti, può essere confusa con altre patologie della spalla o del rachide cervicale e la sua durata spesso è di alcuni mesi.

Come si cura la capsulite adesiva?

Il trattamento di questa patologia nelle fasi iniziali comprende il controllo del dolore mediante analgesici e/o antiinfiammatori, la fisioterapia per il recupero dell’articolarità passiva e, in alcuni casi, l’utilizzo di infiltrazioni intra-articolari con cortisonici ed anestetici.
I casi resistenti al trattamento conservativo, possono essere trattati chirurgicamente in artroscopia.

Come si esegue l’intervento per la capsulite adesiva?

L’intervento si esegue in anestesia loco-regionale o generale. In una incisione si inserisce l’artroscopio, “telecamera” che permette di vedere l’interno della spalla.
Attraverso le altre incisioni vengono introdotti speciali strumenti che permettono l’asportazione del tessuto infiammato, la liberazione delle aderenze e la sezione selettiva della capsula.
Al gesto chirurgico si associano manovre esterne di mobilizzazione allo scopo si vincere le resistenze aderenziali aumentando così l’articolarità passiva.
La durata media del ricovero è di 24 ore.

Post operatorio: intervento per capsulite adesiva

il paziente viene dimesso nella mattinata successiva all’intervento, salvo complicazioni. Non si posiziona il tutore.
Fin dal giorno successivo all’intervento chirurgico, il paziente deve intraprendere esercizi quotidiani di mobilizzazione passiva della spalla onde evitare l’instaurarsi di nuove aderenze.
Possono essere necessari alcuni mesi di fisioterapia. In media il recupero funzionale e il ritorno alle normali attività quotidiane si ottiene in 5-6 mesi ma può essere necessario un periodo più lungo.

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